Atene Giugno 2004
Differenze fra la Chiesa Ortodossa e il Rome o catolicesimo
L' Europa Occidentale era Ortodossa sino ai fini del 8 o secolo d.C. Gli Episcopi della Chiesa Occidentale avevano preso parte ai Sette Concili Ecumenici (come rappresentanti del Papa di Roma) e avevano accettato le loro decisioni allo stesso livello, come anche gli Episcopi dell' Oriente (325-787). I cambiamenti dogmatici che hanno portato allo Scisma cominciarono in Occidente dal 809 d.C.
1) Filioque
Un Sinodo locale nella capitale di Carlomagno Aix la Chappelle (809) decise in maniera arbitraria che lo Spirito Santo proviene "dal Padre e dal Figlio" (Filioque), contrariamente dal testo del Vangelo il quale dice: "Lo Spirito Santo proviene dal Padre" (Giov. 15,26) e contrariamente al testo del Simbolo del Credo di Nizza-Costantinopoli che dice "Credo allo Spirito Santo che proviene dal Padre" (4 os sec. d.C.).
2) Giuridica Priorita del Episcopo di Roma
Papa Nicolo A' (858-867) decise in modo arbitrario che l' Episcopo di Roma deve essere al di sopra degli altri Episcopi dell' Occidente e dell' Oriente e dirigera la Chiesa Universale in modo monarchico contrariamente dalla Tradizione Apostolica che dice: "Τότε έδοξε τοις Αποστόλοις και τοις Πρεσβυτέροις συν όλη τη Εκκλησία..." ("Allora parve bene agli Apostoli e agli Anziani e a tutta la Chiesa..." Att. 15,22) "...parve bene dunque allo Spirito Santo e a noi" (At. 15,28). Questo e il sistema Sinodico sul quale si sono basati i Sette Concili Ecumenici. La "Pietra angolare" della Chiesa e il Cristo (A' Cor. 3,11). S. Pietro e la pietra dell' omologia della fede in Cristo come Figlio del Dio Vivente (Matt. 16,15 ~ 18).
3) L' "Infallibilita" del Papa
Questo errato dogma fu proclamato appena nel 1870 durante il A' Sinodo del Vaticano (I Concilio Vaticano), mentre il dogma giusto che l' "infallibilita" si basa in "tutta la Chiesa" (fedeli: clero e popolo) conforme al testo degli Atti degli Apostoli: (Att. 15,22). L' infallibilita dunque si basa sul Sinodo Ecumenico (Universal), le decisioni del quale sono state accettate da "tuta la Chiesa": ("il corpo di Cristo sulla Terra").
4) Svolgimento dei Misteri (sacramenti)
a) Il Battesimo : "Βαπτίζω" e verbo della lingua greca che significa "βυθίζω", "immergo" (immergo una cosa in un liquido). Cosi dunque il "Battesimo" dev' essere una totale immersione nell' acqua. Questa era l' antica prassi della Chiesa: Tre immersioni per la morte del Signore e tre emersioni per la Sua Resurrezione (Rom. 6,4), (Matt. 3,16). In Occidente cominciano a mettere solo poche gocce di acqua al battezanto del 14 o sec.
Una dimostrazione che l' immersione nell' acqua si praticava dall' inizio nell' Occidente, e l' esistenza degli antichi battisteri che incontriamo nell' Europa Occidentale e le Basiliche antiche, che dimostrano il modo del culto della Tradizione Apostolica (prima dello Scisma, 1054).
b) Il Crisma : Questo Sacramento (Mistero) somministra (concede) i doni dello Spirito Santo. Questo Sacramento dev' essere somministrato subito dopo il battesimo, secondo la testimonianza del Padre della Chiesa, Tertulliano (2 o sec.). Questa e l' antica pratica della Chiesa. Dopo questo Sacramento possiamo accettare la Sacra Comunione (Sacra Eucaristia). Per questa ragione nella Chiesa Ortodossa i bambini fanno la communione dopo il battesimo ed il Crisma. Accettano questi Sacramenti come un dono di Dio e non attraverso una elaborazione mentale. L' infinito Amore e la Saggerra (Sapienza) di Dio non possono esplicarsi dalla logica umana che e molto ristreta.
c) La Sacra Eucaristia :(del verbo "ευχαριστώ" della lngua greca, che significa = esprimo ringraziamenti).
Questo Sacramento che fu istituito dallo stesso Signore nell' ora del Cenacolo (Matt. 26,26-29) ci unisce a Lui, come i tralci nel fusto della vite in un "modo sacramentale". Se non partecipiamo con giusta maniera a questo Sacramento non abbiamo vita (Giov. 6,53-57). Questo testo del Vangelo si riferisce al Calice con vino e non con Ostia azzima. In epoche precedenti anche nell 'Occidente usavano normale pane per la Sacra Eucaristia ("De Sacramentis" Cap. IV, 14).
d) Il Sacramento della Confessione : Questo Sacramento prepara l' anima ad accettare la "Sacra Comunione". Si tratta di una catarsi (A' Cor. 11,27-29), (Giov.20,23). Nella Chiesa Ortodossa non esiste un confessionale chiuso. Non esiste niente che divide il confessando dal Padre Spirituale. Il perdono dei peccati e la conseguenza di sincero pentimento. E' un atto di liberta del penitente e il rendimento del quale si basa nell' opera Liberatoria del Signore sulla Croce.
e) Consacrazione al Sacerdozio : Questo Sacramento si basa sui segenti testi biblici (Matt. 10,1), (Luc. 10,1), (Giv. 6,70), (Atti 2,1), (Atti 6,6), (Atti 13,3), (A.Tit. 4,14). La validita del Sacerdozio realizza la validita degli altri Sacramenti. La Chiesa Ortodossa ha preti/sacerdoti sposati e celibi: gli Episcopi, in base al D' Concilio Ecumenico (451) (12 o Canone). Quelli che si preparano per il grado Episcopale vivono il Celibato in Cristo. Quelli che scelgono il matrimonio, si sposano prima di prendere i voti. Presi i voti non e permesso il matrimonio. Preti sposati sono riferiti al testo della Biblia (Tit. 1,5-6). Il Clero Ortodosso ha tre gradi: il Diacono, il Anziano (Presbitero) e l' Episcopo. Gli Episcopi sono eletti fra gli Archimandriti (grado Monastico). Nella Chiesa Ortodossa non esistono Cardinali.
f) Matrimonio : Il matrimonio e stato istituito da Dio, secondo il Vecchio Testamento (Gen. 2,16), (Gen. 2,24), per l' unione psicosomatica dei coniugi e la filiazione. Nel Nuovo Testamento il matrimonio si innalza in Sacramento. Si commuta in una unione benedetta (Efes. 5,23). Per questo Sacramento serve il libero consenso dei futuri sposi e la funzione religiosa, secondo la Tradizione Eclesiastica e la testimonianza dei Santi Padri (Ignazio e Policarpo, 2 o sec.).
Questo Sacramento ha carattere indissolubile, eccetto il caso che riferisce il Signore (il formicolare) (Matt. 19,9). Il Cristiano Ortodosso e liberro di scegliera tra il Matrimonio benedetto dal Signore o il celibato in nome di Cristo, cio e celibato in purezza, secondo il testo biblico (Matt. 19,2), (A' Cor. 7,32-22). Questo celibato in nome di Cristo puo e essere vissuto in una Comunita monastica, in romitaggio, o tra la societa, secondo il dono divino di ogni uno.
g) L' Unzione : Questo Sacramento si da ai malati per la loro guarigione e ainta anche al pentimento (Giac. 5,15-16), (Mar. 6,13). L' "estrema unzione" della Chiesa Cattolica Romana non e una Tradizione Apostolica.
5) Il Purgatorio
E' una successiva concezione del Romeocattolicesimo la quale si smentisce dal testo biblico, che dice che il ladrone pentito e andato direttamente in Paradiso (Luc. 23,43), (Giov. 5,29). Il concetto dell' esistenza del Purgatorio, annulla la responsabilita del Cristiano sulla Terra. Soremo giudicati in base ai nostri atti compiuti liberamente (Matt. 16,27), (Apoc. 22,12).
La piu grande "Differenza" dopo lo "Scisma" (1054) e che gli Episcopi dell' Occidente hanno perso la Successione Apostolica, cio e non hanno la vera Sacralita degli Apostoli poiche hanno abbandonato la Chiesa Apostolica Ortodossa, di loro iniziativa - Il Padre della Chiesa Cipriano (2 o sec.) dice, che "fuori dalla Chiesa non esiste Salvezza". Esistono elementi dimostrativi che si e persa la Sacralita in Occidente: La falsa Acqua -Santa ove mettono sale, l' ostia, al posto della vera Sacra Comunione, la "Luce Sacra" a Jerusalem che non possono ricevere, etc.
Gli odierni Cristiani devono pregare affin che sempre piu persone incontrino l' Unita dell' Apostolica, Sinodica e Patristica Tradizione per il bene generale.
MONASTEROS ORTODOSSOS IN ITALIA
1) Sacro Monastero Ortodosso di San Giovanni Theristis : 89040 Bivongi (Reggio Calabria). Tel: 0964 734017.
2) Istituto di Studi Ortodossi in Magna Grecia "San Niceforo il Solitario" : c/o Sacro Monastero Bizantino dei Santi Apostoli, 89040 Bivongi (Reggio Calabria). Tel. 0964 734017.
3) Sacro Monastero Ortodosso di San Basilio Magno : Via Comba Gavassa 3, 12036 Revello (Guneo). Tel./Fax: 0175 - 257922.
4) Sacro Monastero di San Giorgio delle Nobili Monache Greche : Castello 3423 / E, Sottoportego dei Greci, 3122 Venezia, Tel: 041 5239 569.
Riassunto di un capitolo dal libro di Irene Economides, ex. Guida del Turismo Ellenico Diplomata, e laureata in teologia e Scienze Politiche, "Differenze fra la Chiesa Ortodossa e il Romeocattolicesimo"(Francese: 12a edizione, 2004, Inglese: 15a edizione 2003, Greca: 5a edizione, 2002).
Indirizzo scrittrice: 14, via Nereidon, Atene 116.34
tel. 210 7231 992 o 210 7228 486
Website: christian-orthodoxy.gr - E-mail: ireconom @ otenet.gr
Lettera della scrittrice Irene Economides
Alla delegazione del Vaticano sul "Dialogo per l' Ortodossia"
(3o Sinodo a Creta)
Durante la navigazione verso Hania
6 giugno 1984
Reverendissimi,
Reverendi,
Essendo stata la Vostra Guida a Patmos durante il primo Sinodo per il "Dialogo" il 29 Maggio 1980, ho pensato di scriverVi per informarVi su certi punti dell' Ortodossia che non son molto noti nell' Occidente, i quali dimostrano l' assoluto della verita della fede Ortodossa, visto che i seguenti miracoli non esistono nelle altre omologie Cristiane:
1) L' Acqua Santa della Chiesa Ortodossa non si altera dopo la benedizione del prete Ortodosso (con giusta Consacrazione al Sacerdozio). Quest' Acqua Santa puo essere mantenuta per vite intere senza alterarsi, come succede con l' acqua naturale.
2) Il "Pane Benedetto" non ammuffisce, come il pane semlice. Tutti gli Ortodossi lo sanno perche lo vedono loro stessi dopo ogni Santa Messa.
3) Il basilico che si benedisce nella festa dell' Esaltazione della Santa Croce (14 Settembre) puo essere usato come lievito nell' impasto del pane.
4) Facciamo la Comunione tutti con lo stesso cucchiaino, dallo stesso Calice Sacro e non ci vengono trasmesse malattie (il prete consuma tutto il resto ed e in buona salute).
5) La Luce Sacra si presenta ogni Sabato Santo nel Santo Sepolcro, in ogni Pascqua Ortodossa, sempre la stessa ora (1-1½ d.p.) e Dio ha dimostrato con miracoli che soltanto Arciprete Ortodosso ha il diritto di prelevarlo.
6) Le Salme intatte dei Santi, che non esistono piu nell' Occidente dopo lo Scisma.
E' tempo ormai di non limitarsi alle parole e incamminarsi come persone oneste verso atti di salvezza.
Rispondete onestamente alle seguenti domande:
a) Riconoscete che l' aggiunta del FILIOQUE al Simbolo del Credo e erronea?
b) Riconoscete che il Papa Nicolo A' (858-867) ebbe torto quando volle riservarsi la "Priorita Giuridica"? fatto che nessun Episcopo di Roma aveva prima di lui per ben otto secoli? (Atti 15,22 e Atti 15,28).
c) Riconoscete che il guisto svolgimento dei Misteri e come ce lo hanno consegnato i S.S. Apostoli ed e ancora lo stesso solo nella Chiesa Ortodossa?
d) Riconoscete i Sette Sinodi Ecumenici come "infallibili" dal momento che sono stati realizzati con l' ispirazione dello Spirito Santo da Padri ispirati da Dio?
e) Riconoscete che Dio e al disorpa della logica umana e che non possiamo spiegare l' infinito Suo carattere con la logica e la filosofia Aristotelica?
Le cose sono molto semplici: se risponderete in modo affermativo a queste domande l' "Unione" e fatta. Se no, allora andate a Gerusalemme e cercate di recevere la "Luce Sacra". La comprederete dove Vi trovate.
Non possiamo ingannare Dio e nemmeno giocare con Lui. "Dio e anche un fuoco consumante", come dice Apost. Paolo (Ebr. 12, 29). Sono ormai quattro anni che studiamo l' Ortodossia (durante gli incontri per il "Dialogo"). Non e abbastanza? L' Apostolo Paolo dice: "dopo la prima e la seconda ammonizione dimettiti" (Tit. 3,10-11).
Il tempo urge, non ne perdete ancora con interminabili discorsi, per "il bene" di tutta l' umanita per la quale il Signore ha versato il Suo Sangue sulla Croce.
Aveva detto: "per essere tutti uno" (Giov. 17,21), pero "uno" dentro la verita del Vangelo, e non in una confusione di idee. Aveva detto ancora: "per essere anche loro santificati nella verita" (Giov. 17,19). I primi Cristiani avevano "un sol cuore ed un' anima sola" (Atti. 4,32).
Siate fervidi
Dal libro di Irene Economides:
"Differenze fra la Chiesa Ortodossa e il Romeocattolicesimo"
Edizione 12a, 2004
Edizioni: Nectarios Panagopoulos,
Havriou 3, 105 62 Atene, Grecia
tel. - fax: +30 210 322 4819
e mail: ireconom@otenet.gr
site: www.christian-orthodoxy.gr
T E O L O G I A
L' ORTODOSSIA NELL' OCCIDENTE
Molti pensano che l'
Ortodossia sia l' espressione di una Chiesa per persone di origine greca o
russa che si trovano nell' Occidente o che vivono nei paesi rimasti Ortodossi. Cio e vero, ma non dice tutto. La Chiesa Ortodossa e la Chiesa di Cristo
ed e per natura universale. Tutti devono sentirsi a casa nella Chiesa Ortossa e
la Chiesa Ortodossa non puo mai essere limitata ad un ambiente ne ad un popolo
o nazione. Gli Ortodossi d' italia sanno che nell' Ortodossia essi si legano
con la origini della loro partria e civilizzazione.
Non si deve dimenticare che l' Occidente è
stato Ortodosso durante un millennio, fino alla seprazone dolorosa.
Moltissimi santi Ortodossi hanno
vissuto nell' Occidente, dall' epoca apostolica fino all' inizio del medio evo.
Molti paesi d' Italia portano il nome di santi che, a parte gli Apostoli o i
martiri conosciuti nel mondo cristiano, sono vissuti quasi tutti all' epoca
romana o merovingiana e quindi anteriore al IX secolo.
L' Occidente ha avuto anche dei
Padri della Chiesa, riconosciuti da tutta la Chiesa Ortodossa: in Italia, per
esempio, e a Roma i papi S. Leone Magno e S. Gregorio Magnos S. Ambrogio e S.
Girolamo: in Gallia ci fu S. Ireneo di Lione, S. Ilario di Poitiers e S. Cassiano
di Margiglia. Purtroppo nel
corso della storia l' Occidente li ha un po dimenticati per mettersi quasi
esclusivamente alla scuola di S. Agostino. Agostino era una delle menti piu
profonde della cristianita. Ma il suo pensiero, troppo personale a volte,
avrebbe duvuto essere equilibrato e completato dal contributo di tutti gli
altri Padri, in particolare dei Padri greci. L' esclusivita data a S. Agostino,
e una delle cause che hanno contribuito a separare piu tardi l' Occidente dal
resto del mondo cristiano. Si potrebbe dire che per la maggior parte il
cattolicesimo romano e il protestantesimo sono degli agostinianismi.
Le radici Ortodosse dell' Occidente sono presenti
in molti monumenti che risalgono, in parte, a quella epoca. Basta scendere
nelle Catacombe o visitare la basiliche romane per ricordarsi del cristianesimo
antico. In Francia si trovano ancora dei battisteri e dei luoghi di culto del
VI secolo, come la cappelle sull' isola di Lerins, e le rovine dell' oratorio
di San Cassiano a San Vittore di Marsiglia. La Spagna ha conservato delle belle
construzioni dell' epoca visigotica, e in germania tutta la regione della
Renania e ricca di ricordi dei tempi antichi.
Una rottura profonda si è prodotta nell' XI
secolo e le conseguenze si sono manifestate assai rapidamente. Si potrebbe
dire, senza esagerare, che un cristiano italiano dell' inizio del XI secolo si
sentirebbe piú vicino ad un cristiano dell' Asia Minore del V secolo,
che non ad un cristiano italiano del XIII secolo. Se l' arhcitettura romanica e
gli affreschi dell' XI e dell XII secolo sono ancora molto vicini a quelle del
mondo Ortodosso. L' arte gotica del XIII secolo prende delle vie molto diverse.
Se la teologia e la dottrina spirituale bei benedettini e dei eistercensi dell'
XI e XII secolo fanno ancora parte, in generale, dell' universo dei Padri della
chiesa, la teologia scolastica e la nuova spiritualita che le sostituiscono
nella seconda parte del medio evo sono molto differenti.
Partanto il cambiamento non e totale. Un Tommaso
d' Aquino si vuole discepolo dei Padri della Chiesa piu che di Aristotele. Una
vera conoscenza di Dionigio l' Ariopagita, di S. Gregorio di Nissa e altri
testi patristici greci permettono a S. Tommaso di dare una sfumatura piu
equilibrata su dei punti importanti dell' agostinianismo quasi esclusivo dei
suoi predecessori, anche se, su altri punti, Tommaso resta troppo legato ad
Agostino. Dalla fine del XIII secolo, gli autori spirituali reno-fiamminghi,
che influiscono sullo Spagnolo Giovanni della Croce, creano una dottrina
mistica in gran parte ispirata dalle opere di Dionigio l' Ariopagita, nel XVII
secolo si sviluppera in Francia, intorno al Cardinal de Berulle, una scuola
spirituale che sara in parte legata con la dottrina della deificazione del
cristiano insegnata dai padri greci. Alla stessa epoca, in Francia, il padre
Lallemant e i suoi discepoli hanno diffuso un insegnamento sulla "guardia
del cuore" e la docilita allo Spirito santo che presenta delle affinita
con la tradizione isicasta. Nell XVII secolo si avra un grande impegno per l'
edizione e la traduzione dei Padri della Chiesa, che continuera durante il
XIXsecolo con la edizione delle due Patrologie, greca e latina, fatte dall'
abate Migne, e fino al XX secolo con I 300 volumi della collezione "Sources
Chretiennes".
Certo non bisogna spingere troppo le analogie.
Nessuno di questi autori, nessuna di queste opere sono, propriamente parlando,
Ortodosse. Pero tutto cio fa capire certi legami o certe traccie e una specie
di nostalgia per l' Ortodossia delle origini. Per il cattolicesimo, a causa
della teoria dello sviluppo dottrinale, i Padri della Chiesa e il cristianesimo
dei prii secoli rappresentano una tappa importante, perό una tappa che e in una certa maniera
"sorpassata" della vita della Chiesa. Secondo una frase piuttosto poetica del padre von balthasar "gli scritti
dei Padri sono un diario della Ciesa quando essa aveva diciassette anni".
Ma gli Ortodossi d' Italia possono interpretare
queste traccie in un' altra maniera. Facendo risorgete la Chiesa Ortodossa in
Occidente essi si rendono conto di legarsi alle loro origini, e di portare al
suo pieno sviluppo e maturazione un seme che e rimasto segretamente presente in
cio che la vita spirituale dell' Occidente ha prodotto di piu sublime.
LA RINASCITA DELLA CHIESA ORTODOSSA IN OCCIDENTE
La rinascita dell' Ortodossia
in Europa occidentale era, in qualche modo, chiamata e preparata da quelle
stesse regioni. Ma concretamente parlando essa e stata la conseguenza
provvidenziale di due dei piu grandi drammi del XX secolo, la rivoluzione
sovietica e l' esodo dei greci dall' Asia Minore nel 1922.
Prima di questi avvenimenti, esisteva in Europa
occidentale soltanto un piccolissimo numero di Chiese Ortodosse, destinate ai
membre del corpo diplomatico e delle colonie molto ristrette di stranieri. Il caso del padre Guettee, prete
cattolico, molto preparato, diventato Ortodosso dopo il Concilio Vaticano I,
era del tutto eccezionale e raro.
In seguito alla emigrazione russa si e constituito
un archivescovado che ha la sua sede presso la cattedrale della rue Daru a
Parigi ed e sotto il Patriarcato Ecumenico (Constantinopoli) tramite il
Metropolita greco di Francia.
Due altri gruppi di emigrati russi, consci della
necessita del legame con la Chiesa locale di Russia, si sono constituiti
parallelamente. L' uno e sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca,
mentre l' altro, volendo mantenere la sua indipendenza dall' influenza
sovietica, fa parte della Chiesa Sinodale Russa, che vuole continuare, in
esilio, la Chiesa Sinodale di prima della rivoluzione, con sede negi Stati
Uniti.
L' emigrazione russa e stata illustre a causa dei
suoi teologi e degli scrittori religiosi di grande valore, anche se, alle
volte, il pensiero dell' uno o dell' altro puo essere motivo di riversa oppure
dare luogo alla necessita di essere completato. I nomi dei padri Boulgakov,
Afanassief, Florovsky, Schmemann, Meyendorff, di Paul Evdokimov, sono
conosciuti da tutto il mondo Ortodosso. Vladimir Losssky, mons. Basile Krivocheine e il
padre Cipriano Kern sono considerati di fare parte dei principali artefici del
rinnovamento della teologia Ortodossa, d' ispirazione patristica e palamita. Due
grandi iconografi, Leonide Ouspenski e il padre Gregoire Kroug, hanno portato
un contributo importante al rinnovamento della iconografia e alla teologia
dell' icona. Un grand' uomo di vita spirituale, russo, che ha vissuto per molti
anni sul Monte Athos, l' archimandrita Sofronio, ha fatto conoscere lo staretz
Silvano (Silouane) e ha esercitato una forte influenza dal suo monastero in
Inghilterra.
L' Instituto di Teologia Ortodossa
San Sergio, a Parigi, ha avuto un ruolo molto importante, durante cinquant'
anni, nella formazione del clero e di una elite di laici della Chiesa Ortodossa
in Occidente.
L' Arcidiocesi greca di Francia e stata eretta nel
1963 composta di tutte le parrocchie greche formate dopo l' esodo del 1922.
Delle metropolie o arcidiocesi simili a questa sono state constituite nella
maggior parte dei paesi dell' Europa occidentale. Le comunita greche hanno
delle scuole, dove e insegnata la lingua greca, dei convitti per studenti,
delle case di riposo per gli anziani, vogliono rimanere fedeli alle tradizioni
culturali del loro paese di origine.
Infine ci sono in Ocidente dei gruppi di Ortodossi
rumeni, serbi e arabi. Gli arabi hanno pure loro un vescovo residente a Parigi.
Dall' inizio dell' emigrazione russa, la Chiesa
Ortodossa ha esercitato in Occidente una grande influenza senza proporzioni con
il numero ristretto dei suoi membri. Questa influenza e ancora molto sentita
oggi in certi ambienti cattolici (anche se non sono sempre molto
rappresentativi del cattolicesimo in Europa). Non c' e nessun negozio di
oggetti religiosi dove non si trovino delle icone. In alcune regioni le icone
hanno totalmente sostituito presso I cattolici le statue e l' immaginaria
tradizionale. Diverse comunita religiose cattoliche, e anche dei gruppi di
laici, hanno adottato la liturgia bizantina, oppure hanno preso degli elementi
di questa liturgia per arricchire la loro propria liturgia latina.
Certo, tutto cio potrebbe provocare
degli equivoci gravi nell' ambito dell' ecclesiologia. Alle volte si sentono dei religiosi cattolici
dire: "Non ho bisogno di diventare Ortodosso, lo sono gia restando
cattolico". Addottare degli elementi della tradizione Ortodossa staccati
dal contesto ecclesiale dove possono avere un vero significato rischia di
condurre a delle illusioni spirituali molto gravi.
Ma Dio puo anche servirsi di tutto questo per
portare le anime oneste alla pienezza della Sua Chiesa.
I PROBLEMI ATTUALI DELLA CHIESA ORTODOSSA IN OCCIDENTE
Il fatto della presenza
Ortodossa in Europa occidentale deve, per il momento, la sua origine alle
grandi emigrazioni greche e russe, e che la sue strutture siano state
construite in funzione delle necessita di quegli emigrati, potrebbe fare
pensare che la Chiesa Ortodossa e una Chiesa per stranieri, senza nessun
rapporto o legame con la realta propria dei paesi che le danno ospitalita. Ma
occorre ricordare I fatti.
I figli e i nipoti degli emigrati degli anni 20
sono ora pienamente integrati nella vita dei loro paesi di adozione, oppure lo
saranno. Spesso essi non hanno piu l' intezione, ne la possibilita, di ritornare
nei paesi dei loro genitori, e non hanno piu, o non avranno piu nelle prossime
generazioni, l' intento o la preoccupazione di mantenere le tradizioni
culturali. Devono essi pertanto abbandonare la fede Ortodossa?
Per di piu, migliaia di occidentali sono diventati
Ortodossi, dopo dei cammini spirituali variati, perche essi hanno riconosciuto
nella Chiesa Ortodossa l' unica Chiesa di Cristo, della quale le altre comunita
di cristiani sono dei membri separati. Per queste anime entrate nella comunione
della Chiesa Ortodossa era una questione di vita o di morte spirituale, ma si
puo chiedere ad essi di diventare greci o russi?
Una risposta a questa domanda doppia e stata
tentata dal gruppo che si chiama "Chiesa Cattolica Ortodossa di
Francia". Questa comunita ecclesiale si e posta sotto la giurisdizione
della Chiesa di Romania. Questo
gruppo, formato intorno ad un russo emigrato di grande preparazione. Evgraf Kovalevsky, ha constituito una
diocesi che non e "ne greca, ne rumena", e che vuole essere come la
ri-constituzione della chiesa Ortodossa dell' Occidente tale che era prima
dello sciscma. La sua liturgia e una adattazione dell' antica liturgia
occidentale della Gallia, prima dell' espansione del rito romano in Occidente.
Il suo legame con la Chiesa rumena e di origine giuridico, non implica nessuna
influenza liturgica, ne culturale-religiosa della Romania.
L' iniziativa era interessante e ha entusiasmato
uomini di valore, che hanno consacrato molto talento e generosita a quel
movimento ecclesiale. Occorre dire pertanto, nonostante la benevolenza dei
membri di questo gruppo, che questo tentativo puo presentare dei pericoli
reali, dovuti principalmente ad un diffetto di inserimento nella tradizione
vivente e conreta della Chiesa Ortodossa, pericoli che non vengono sempre dall'
interno del gruppo.
Non e questa una soluzione in assoluto.
Una Chiesa Ortodossa autonoma ed unificata, con la
sua propria personalita spirituale, non puo nascere in Occidente, in genere,
che attraverso sforzi uniti, ma il tempo non e ancora arrivato. Per il momento
e piu prudente adattarsi al sistema attuale delle varie giurisdizioni. Questo
sistema, nella situazione attuale dell' Occidente (...), non ha soltanto
inconvenienti...
Questi inconvenienti sono evidenti. Il piu grave e
senza dubbio che queste giurisdizioni constituiscono delle diocesi sullo stesso
territorio raggruppando i loro membri principalmente in funzione delle loro
origini etniche. Que c' e una doppia anomalia: 1) l' unita del vescovo per ogni
territorio diocesano e un principio fondamentale della ecclesiologia cristiana,
2) l' appartenenza a tale o tale Chiesa non puo essere determinata da motivi di
carattere etnico (il "filetismo" e stato condannato dal trono
Ecumenico nel secolo scorso). Soltanto fattori legati alla fede possono
giustificare la presenza di piu di una giurisdizione e vescovo sullo stesso
territorio. La Chiesa Ortodossa e unita per la Fede Ortodossa e nella Fede
Ortodossa. Si appartiene alla Chiesa perche si professa e vive quella stessa
fede nella sua integralita. Chi si allontana dalla purezza di questa fede:
laico, vescovo, patriarca, si allontana dalla Chiesa. Purtroppo non solo nel
passato c' era la necessita di soccorrere le anime abbandonate ai pericoli
dell' eterodossia, o ai compromessi di poca chiarezza...
LE ESIGENZE DELLA SITUAZIONE ATTUALE
La varieta delle giurisdizioni
oggi puo essere temporaneamente mantenuta, anche per molto tempo ancora, forse,
ma ad una condizione: occorre che gli Ortodossi abbiano una visione
ecclesiological chiara. Devono essere convinti del fatto che la Chiesa
Ortodossa e l' unica Chiesa di Cristo, e non una forma "orientale"
del cristianesimo. Essa non puo accettare di essere in Occidente soltanto un
insieme di servizi di cappellanie per stranieri di passaggio. C' e da augurarsi
che la Chiesa Ortodossa possa avere con le altre comunita cristiane dei
rapporti basati sulla carita e la verita, ma essa non puo considerare le Chiese
Cattoliche o Protestanti nei paesi occidentali come se fossero le Chiese locali
legittime ed autentiche di quei paesi. Separate dal tronco dell' Ortodossia,
quelle Chiese non sono piu, nel senso Ortodosso, la Chiesa di Cristo una,
santa, cattolica ed apostolica, presente in quei paesi.
Non e caratteristica della Chiesa Ortodossa
scatenarsi in un proselitismo aggressivo, ne ad una attivita missionaria
organizzata a livello gigantesco. La sua efficacia missionaria e basata sulla
vita pacifica delle sue celebrazioni liturgiche, che e la vita stessa dei suoi
sacerdoti, monaci e fedeli. La Chiesa ortodossa non cerca dei risultati
spettacolari. Ma essa non puo limitarsi soltanto a curare gli Ortodossi di
nascita: sarebbe un tradimento alla missione che le e stata affidata da nostro
Signore Gesu Cristo. La Chiesa Ortodossa ha il dovere di accogliere OVUNQUE e
SEMPRE CHIUNQUE e tutti quelli che, liberamente mossi da motivi autenticamente
spirituali, domandano di essere accolti nella sua Comunione: VERO ecumenismo!
Un falso ecumenismo non deve farci confondere su
questo punto. Il desiderio dell' unita dei cristiani e sano e obedisce a Dio
solo se cio conduce a far regnare fra i cristiani delle diverse confessioni il
rispetto delle persone nella carita: di poter scegliere la vera religione, e se
essa (l' unita) tende a unire i cristiani nella professione integrale della
fede senza aggiungere ne eliminare, cio che e stato creduto "sempre, da
tutti e dappertutto" prima degli scismi e delle eresie del secondo
millenio. Ma l' ecumenismo diventa una eresia perniciosa, agli occhi della fede
Ortodossa, se esso consistesse nel negare l' unita visibile della Chiesa,
confessata nel Simbolo di Fede, e se esso pretendesse che l' unica Chiesa di
Cristo e divisa in diverse confessioni cristiane. Secondo certi
"ecumenologisti", l' unita visibile della Chiesa non esiste piu, e
deve essere "ricomposta" partendo dalla diversita attuale. Invece la
fede insegna che l' unita visibile della Chiesa e data da Dio nella Chiesa
Ortodossa. Certi gruppi di cristiani si sono separati dalla Chiesa, ma la
Chiesa stessa non e mai stata divisa.
L' IMPORTANZA DELLA TESTIMONIANZA ORTODOSSA IN OCCIDENTE
Possiamo concludere che la
presenza dell' Ortodossia in Occidente e una necessita vitale. Prima di tutto
perche la Chiesa Ortodossa e la vera Chiesa di Cristo. Come insegna tutta la
Tradizione, la Chiesa e il vero arco di salvezza per tuta l' umanita, il mezzo
stabilito da Dio affinche gli uomini possano ottenere la salvezza e la vita
eterna. Pertanto la Chiesa Ortodossa deve essere presente dappertutto, come
luce radiosa nel mondo. I frutti che portera questa presenza dipenderanno in
seguito della libera risposta degli uomini.
D' altro lato, l' Occidente e diviso, fin dal XVI
secolo, fra il cattolicesimo romano e le confessioni uscite dalla cosiddetta
Riforma Protestante. Storici seri pensano che questa divisione non sarebbe mai
avvenuta se la grande rottura con l' Ortodossia non fosse avvenuta nell' XI
secolo. I Riformatori hanno voluto reagire contro degli abusi e le deviazioni
che furono, per la maggior parte, proprie al cristianesimo occidentale, e che
hanno provocato la separazione dal resto del mondo cristiano. Ma quei
Riformatori vivevano in un mondo gia tagliato dalla tradizione antica ed essi
erano, loro stessi, inebriati dell' agostinianismo. Ecco perche essi non hanno
potuto ritrovare la pienezza del cristianesimo delle origini. In un tale
contesto, la presenza della Chiesa Ortodossa non solo non e un fattore di nuove
divisioni, ma puo essere un fermento potente per la ricomposizione dell' unita
spirituale dell' Europa. E questa unita deve essere fondata sulla fede, che e
stata professata da tutti i cristiani durante un millennio.
Infine, l' Occidente e stato sottomesso, da molto
tempo, ad una precedura di scristianizzazione, che distrugge il fondamento
stesso della civilizzazione, e che rischia di condurre, nel prossimo decennio,
ad un declino senza rimedio. Davanti al rischio dell' asfissia spirituale che
minaccia gli uomini di oggi, molti nell' Occidente vanno per cercare un po' di
ossigeno presso le sette piu o meno marginali che si moltiplicano, oppure
presso la sapienza dell' estremo oriente.
Ma anche fra questi ci sono degli uomini che
riscoprono finalmente nella Chiesa Ortodossa una fonte spirituale sempre
fresca, rimasta piuttosto estranea alla maggior parte dei conflitti che hanno
preparato l' esplosione violenta del mondo occidentale, e che porta la promessa
della vita per il nostro mondo.
Articulo da un Archimandrita Ortodosso
12 Io mi voltai per vedere chi mi stava
parlando. Come mi fui voltato, vidi sette candelabri d'
oro.
13 e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile
a un figlio d' uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una
cintura d' oro all' altezza del petto.
14 Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi
come lana candida, come neve; i suoi occhi erano come fiamma di fuoco;
15 i suoi piedi erano simili a rame lucente,
arroventato in una fornace e la sua voce era come il fragore di grandi acque.
16 Nella sua mano destra teneva sette stelle;
dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, acuta, e il suo volto era come il
sole quando risplende in tutta la sua forza.
17 Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come
morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: Non temere, io sono
il primo e l' ultimo.
18 e il vivente. Io ero morto, ma ecco sono vivo
per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei
morti.
19 Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle
che sono e quelle che devono avvenire in seguito,
20 il mistero delle sette stelle che hai visto
nella mia destra, e dei sette candelabri d' oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri
sono le sette chiese.
Apoc. I,
12-20.
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Relazioni di un pellegrino (D. Barsetti,
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La Preghiera del
cuore o di Gesu
"O nostro Signore Gesu Cristo, Figlio di Dio, abbi pieta de me"
(o di noi).
Ref. Irene Oiconomides
mail : ireconom@otenet.gr
tel : +30 210 72 31 992 , +3 010 72
28 486
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30122 Venezia - Italia
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